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“La Disabilità è una Piaga”

Aggiornato il 01/05/2024 08:00 
 

Lo afferma Emanuele Licopodio, consigliere della Lega a Roma presso il Municipio IV. Non solo “la disabilità è una piaga” nel suo territorio, cioè Roma, ma su “Tutto il territorio nazionale”, dice.

Repubblica pubblica il contenuto audiovisivo del consigliere romano. Per chi si trova direttamente o indirettamente in situazione di disabilità continua lo shock dello stigma della Politica italiana di estrazione leghista. D'altronde Licopodio sembrerebbe ispirato dalle parole del generale Roberto Vannacci, candidato alle elezioni Europee proprio dalla Lega.

Tutta la comunità delle persone con disabilità visiva è a conoscenza degli ultimi eventi della Lega di Matteo Salvini. Infatti, il leader della Lega il 25 aprile scorso ha affittato la prestigiosa Sala Barozzi dell'Istituto dei Ciechi di Milano, apparentemente per presentare il suo Libro Controvento. Invece, in un luogo simbolo per i ciechi meneghini e in una data storica per l'antifascismo Italiano, ci ha infilato anche l'ufficializzazione della campagna elettorale per le prossime europee e, ciliegina sulla torta, ha presentato il generale Vannacci come candidato della Lega.

Qualche giorno fa, il Vannacci proponeva classi separate per gli alunni con disabilità e si soffermava su Mussolini definendolo uno “statista”, attirando su di sé tutte le ire del mondo delle persone con disabilità a cui si univano tutti i politici e i giornali un passo al di là della Lega: la campagna elettorale stava scaldando i suoi motori, stimolando l'immaginazione Stile ventennio di alcuni imitatori, come il consigliere del quarto Municipio di Roma.

Il paradosso di tutto ciò è che proprio le persone con disabilità, in specifico visiva, hanno affittato in pompa magna alla Lega un luogo simbolo per tutti i ciechi italiani. Infatti, durante il Consiglio nazionale del 23-24 aprile, Rodolfo Masto, consigliere nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e, allo stesso tempo, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano Onlus e Presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi di Roma, si scagliava contro un articolo uscito proprio quel giorno su Open. Masto con veemenza informava che l'affitto della Sala Barozzi, pregiatissimo salone che funge da teatro, aveva fatto incassare alla Fondazione € 3.500 per due ore di presentazione. Lecito in via formale - sembrerebbe che la Sala venga affittata a qualsiasi altro partito politico, anche se Google è avaro di risultati che possano confermare ciò -, ma tale improvvida scelta ha sollevato un biasimo pressoché unanime di tutte le persone cieche che ne sono venute a conoscenza. Affitto inopportuno sia per il luogo che per il giorno, almeno fino a quando Matteo Salvini non ha ulteriormente alzato il tiro, dando il via alla campagna per le europee dell'8-9 giugno e presentando, oltre al Libro, il suo candidato Vannacci. Col senno di poi, sembrerebbe dunque che il Libro non sia stato altro che un Cavallo di troia, mentre gli “ingenui” ciechi ne sono stati i quattro ferri.

Dopo qualche giorno Vannacci esce con il refrain delle classi differenziate per gli alunni con disabilità, facendo saltare in piedi anche Mario Barbuto - Presidente nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - costretto dagli eventi a pubblicare di fretta una presa di posizione istituzionale (Avrebbe potuto fare altrimenti?). Infatti, il 28 aprile alle ore 12.15, nella Pagina Facebook della Presidenza nazionale UICI, appare una lettera del Presidente UICI Mario Barbuto - irriconoscibile per Stile e forma -, che scrive: “Una presa di posizione stimolata dalle dichiarazioni improvvide, incompetenti e inqualificabili di un tale Vannacci Roberto, già Generale, oggi forse in marcia verso il Parlamento di Bruxelles.”

Tra Barbuto e Masto è accaduto qualcosa? La Pagina Organizzazione trasparente del sito della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano dove dovrebbero essere pubblicati i componenti del Consiglio di amministrazione è in “aggiornamento” (oggi è l'1 maggio 2024). Si sa per certo che nel precedente Consiglio di amministrazione insediatosi nel 2019 ne era membro anche il dott. Mario Barbuto. Ora, sembrerebbe che il nuovo Consiglio di amministrazione dell'Istituto si sia insediato nel 2024 e, oltre alla riconferma del Presidente Rodolfo Masto, sembrerebbe che ci sia stata anche la sua. Non appena torna Online la Pagina col Consiglio di amministrazione (indicizzata da Google), tale informazione potrà essere confermata o smentita.

Il fatto è che l'uscita di Vannacci non è niente di nuovo in Europa. Infatti, in Europa la Lega è capofila del gruppo Identità e Democrazia, nelle cui fila siedono i tedeschi di Alternative für Deutschland. Il loro leader in Turingia, Bjoern Hoecke, meno di un anno fa, si è scagliato contro l’«ideologia inclusiva» nelle scuole. «I progetti ideologici, ad esempio dell’inclusione, non permettono ai nostri studenti di avanzare. Non li rendono più efficienti». Anzi, sono «fattori di stress da eliminare dal sistema educativo».

Qualcosa tra Barbuto e Salvini si è incrinato? Nell'agosto 2022 Mario Barbuto era stato candidato proprio dalla Lega alle politiche del successivo 26 settembre. “Soci in rivolta” scriveva Il Fatto Quotidiano il 4 settembre 2022, mentre da lì a un mese si sarebbero incrociate querele e deferimenti tra soci e Presidente. Oggi sappiamo che tutto è finito con un nulla di fatto, ma non per la vita associativa nell'UICI. Se il 4 settembre 2022 i soci erano in rivolta, da lì in poi è stato un continuo precipitare, tra deferimenti, sospensioni e ricorsi alla magistratura. Fino all'evento del 25 aprile, l'ultima triste realtà del caos che continua a scuotere internamente UICI e gli enti da essa partecipati.